Politiche regionali per la prevenzione

Le azioni messe in atto dalla Regione Toscana nell’ambito della Prevenzione si basano su interventi che hanno l’obiettivo di evitare l’insorgenza delle malattie o mirano a contenerne gli effetti, grazie alla adozione di misure di promozione della salute e di riduzione dell’esposizione ai fattori di rischio.

Sono stati sviluppati programmi nell'ambito delle vaccinazioni, della prevenzione degli incidenti (domestici, sul lavoro e stradali) e delle patologie cardiovascolari, in particolare sui determinanti di obesità e diabete, e sono stati promossi importanti screening oncologici, in sintonia con quanto individuato dal Piano Nazionale Della Prevenzione, approvato con intesa Stato-Regioni del 23/3/2005, e seguendo le linee operative definite dal Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo Delle Malattie (CCM) e dall'accordo Stato-Regioni del 25/3/2009.

Parallelamente, con l'adozione del programma ministeriale "Guadagnare salute", la Regione Toscana persegue l'obiettivo di agire sui principali fattori di rischio (fumo, abuso di alcool, non corrette abitudini alimentari e inattività fisica) attraverso strategie che sostengono e favoriscono le scelte salutari individuali.

Centrale in questo ambito risulta il ruolo dei dipartimenti di prevenzione delle aziende USL che erogano prestazioni nell'ambito della prevenzione collettiva nelle discipline: prevenzione nei luoghi di lavoro (radiazioni ionizzanti, sicurezza negli ambienti domestici), igiene e sanità pubblica (malattie infettive, tatuaggi e piercing, cosmetici, terme e salute negli ambienti di vita), igiene degli alimenti e nutrizione, sanità pubblica veterinaria, medicina legale e medicina dello sport.

Con la Delibera n. 1242 del 22 dicembre 2014, la Regione ha recepito il Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2014-2018, approvato il 13/11/2014 dall’Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome.

Le priorità individuate nel PNP consistono nel ridurre il carico di malattia; investire sul benessere dei giovani; rafforzare e confermare il patrimonio comune di pratiche preventive; rafforzare e mettere a sistema l’attenzione a gruppi fragili; considerare l’individuo e le popolazioni in rapporto al proprio ambiente.

Il Piano Regionale per la Prevenzione 2014-2018, In linea con le priorità del PNP, si articola in sette Programmi, integrati e trasversali rispetto ad obiettivi e azioni: 1. Toscana per la salute; 2. Percorso nascita; 3. Lavoro in salute; 4. Ambiente e salute; 5. Prevenire le malattie infettive; 6. Sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria; 7. Amici a 4 zampe.

I Progetti totali sono 72: 34 relativi al Programma 1, 3 al Programma 2, 8 dedicati al Programma 3, 3 al Programma 4, 15 relativi al Programma 5, 8 al programma 6 e uno al Programma 7.

Allo scopo di tenere conto dei contenuti del Documento di valutazione del PNP, approvato con l’Accordo del 27/03/2015 tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sono stati definiti sistemi di monitoraggio dei progetti del PRP e una serie di indicatori sentinella funzionali alla valutazione dello stato di avanzamento dei progetti, dei programmi e del raggiungimento degli obiettivi specifici. Il monitoraggio del PRP, come previsto dalla DGRT 1241/2014, sarà compito del Tavolo di coordinamento per la Prevenzione e Promozione alla Salute della Regione Toscana, istituito dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 454 del 03/06/2014.

Fonti / Bibliografia

http://regione.toscana.it/

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