Epatite A

L'epatite A è una forma di epatite virale causata dal virus dell’epatite A (Human Hepatitis A Virus, HAV). L’infezione si manifesta sempre in forma acuta, talvolta in forma grave fulminante, potenzialmente letale.

Vie di trasmissione

Il virus si trasmette per via feco-orale, generalmente mediante l’ingestione di acqua o cibi contaminati (ad esempio insalate, frutta non sbucciata, frutti di mare, cubetti di ghiaccio). L’epatite A è ancora frequente soprattutto nei Paesi a basso livello igienico sanitario (Asia – Turchia compresa, Africa – tutto il continente, America centrale e del sud, Europa dell’est). La scarsa igiene personale e il sovraffollamento agevolano la diffusione del virus.

Il virus è eliminato con le feci sia prima che dopo la comparsa dei sintomi. I bambini hanno una più lunga capacità di diffondere il virus che può arrivare anche a 10 settimane dalla comparsa dei sintomi (i lattanti possono arrivare ad oltre 6 mesi). Questa spiccata capacità diffusiva, unita al fatto che nel bambino l’infezione è solitamente asintomatica, rende i bambini una sorgente importante di infezione.

Sintomi e complicanze

La malattia è caratterizzata da sintomi quali ittero, febbre moderata, inappetenza, nausea, vomito, fatica, malessere, dolori articolari o muscolari, cefalea, fotofobia (fastidio nel vedere la luce), tosse, faringite. Nei bambini la malattia è solitamente asintomatica mentre 8 adulti su 10 sviluppano ittero.

La malattia ha un decorso generalmente autolimitante e benigno ma a volte si possono avere forme gravi con decorso protratto e anche forme fulminanti rapidamente fatali.

Complessivamente la malattia è letale nel 0.3-0.6% dei casi ma può arrivare a percentuali 3-4 volte superiori negli adulti sopra i 50 anni.

Impatto sulla popolazione

L’epatite A presenta una diffusione in tutto il mondo, in forma sporadica ed epidemica, e vengono stimati circa 1.4 milioni di casi all’anno. Le zone a più alta endemia sono il Centro-Sud America, l'Africa, il Medio-Oriente, l'Asia e il Pacifico occidentale. La prevalenza dell'infezione è maggiore nei luoghi con scarso livello igienico-sanitario (es. sistema fognario inadeguato) e di sovra affollamento. Nei Paesi non industrializzati sono presenti focolai epidemici mentre nei Paesi industrializzati la maggior parte dei casi di epatite A si manifesta in forma sporadica anche se, in particolari condizioni, si possono registrare epidemie.

L’Italia è un area a endemicità medio-bassa e, dopo i picchi di casi del 1992, 1994 e 1997 associati al consumo di frutti di mare in alcune regioni dell’Italia meridionale, presenta un’incidenza stabile con valori pari a circa 1 su 100.000 abitanti.

Fonti / Bibliografia
  • Modern Infectious Disease Epidemiology - (A. Krämer, M. Kretzschmar, K. Krickeberg; pg.142)
  • Manuale per il Controllo delle Malattie Trasmissibili - (Rapporto ufficiale dell'APHA - D. L. Heymann; pg.214-221)
  • Encyclopedia of Virology - 3rd Ed. - (B.W.J. Mahy, M.H.V. Van Regenmortel et al.; Vol. 2 pg.343-350)
  • Virology: Principles and Practice - (J. Carter, V. Saunders et al.; pg.182-197)
  • Foundations in Microbiology - 8th Ed. - (K. P. Talaro, B. Chess et al.; pg. 775-776)
  • Vaccini e vaccinazioni - 3rd Ed. - (G. Bartolozzi et al.; pg. 367-403)
  • Harrison's Principles of Internal Medicine - 16th Ed. - (Kasper, Braunwald, Fauci. Longo et al.; pg. 1822-1838)
  • Essential of Anatomic Pathology - 3d Ed. - (L. Cheng, D. G. Bostwick et al.; pg.1776)
  • http://www.epicentro.iss.it/problemi/epatite/EpidemiologiaItalia.asp
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