Papillomavirus: conferme su efficacia e sicurezza del vaccino contro il tumore della cervice uterina ed il carcinoma della bocca

Tre studi pubblicati a fine anno confermano l'importanza della campagna vaccinale anti-Hpv

A fine Dicembre 2025 su due riviste prestigiose (Cochrane Library e Jama) sono apparse delle pubblicazioni che sottolineano come il vaccinarsi da giovanissimi contro il Papillomavirus prevenga l’incidenza di tumori.

Nella prima review gli autori attestano che tutti i vaccini contro l'Hpv sono efficaci nel prevenire le infezioni che possono portare al cancro e ad altre patologie correlate, senza alcuna evidenza di gravi problemi di sicurezza.

Oggi sappiamo che i tumori causati dal Papillomavirus possono richiedere molti anni per svilupparsi, e quindi la maggior parte degli studi non ha seguito i partecipanti per un periodo di tempo sufficientemente lungo da misurarne gli effetti diretti sul cancro stesso.

La pubblicazione, tuttavia, dimostra che i vaccini hanno ridotto le alterazioni precancerose della cervice e di altri tessuti nelle persone di età compresa tra 15 e 25 anni, nonché il rischio di verruche ano-genitali.

Nella seconda review (presente come la precedente nella Cochrane Library) i risultati mostrano che la vaccinazione contro l'Hpv riduce chiaramente il rischio di sviluppare il tumore cervicale, le alterazioni precancerose della cervice uterina (note come CIN2+ e CIN3+) e le verruche anogenitali; in particolare le ragazze vaccinate entro i 16 anni hanno l'80% di probabilità in meno di sviluppare un carcinoma cervicale rispetto alle ragazze non vaccinate.

Queste due pubblicazioni, ad oggi, forniscono le prove più complete e aggiornate sulla vaccinazione contro l'Hpv, attingendo sia a studi su larga scala condotti nel mondo reale sia a rigorosi studi clinici.
Da questi studi evince la raccomandazione di vaccinare maschi e femmine prima del rapporto sessuale e dell'esposizione al virus per ottenere la massima protezione.

La pubblicazione apparsa su Jama fa invece il punto sui tumori della testa e del collo mettendo in evidenza che la gran parte dei nuovi casi di carcinoma dell'orofaringe è dovuto al Papillomavirus.

Dati aggiornati testimoniano, infatti, come i nuovi casi di neoplasia della bocca (orofaringe, tonsille, base della lingua) abbiano ricevuto un’impennata del 300% negli ultimi 30 anni, in gran parte riconducibile all’infezione da Hpv.

In conclusione raccomandiamo a tutti gli eleggibili di partecipare alla campagna vaccinale anti-Hpv

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